La seconda fase del progetto viene pensata come un’azione di educational e training care, con modalità e strumenti differenti (anche ICT, vista come componente blended di un insieme di strumenti). Viene proposta quindi anche un formazione on line, per rispondere a problemi di flessibilità, gestione del tempo e timore dell’aprirsi agli altri con la possibilità, da parte dei partecipanti, di scegliere quando seguire on – line la formazione che trasmette concetti di base, da integrare con la formazione in presenza, che permette il confronto con gli altri e l’accoglienza di bisogni specifici

L’obiettivo della formazione è sviluppare competenze specifiche, per migliorare le capacità del Caregiver nell’assistenza e per affiancare e collaborare efficacemente con i professionisti delle cure. Caregiver informati e consapevoli possono offrire cure più adeguate e qualificate, possono esercitare un’azione sionergica con le altre modalità assistenziali presenti, in particolare negli ambiti territoriali / domiciliari. Il supporto e la formazione dei caregiver valorizzano le persone impiegate in tale ruolo impegnativo e contribuiscono alla prevenzione del burn out.
L’enfasi è posta non tanto sull’invecchiamento ma sul caregiver stesso. Nei primi mesi del 2020 si avvieranno in maniera sperimentale tre  corsi nei territori del Comune di Trento, Comune di Rovereto e Vallarsa.


DESTINATARI

Il corso viene proposto alle persone intercettate nella fase di sensibilizzazione, alle persone che rivolgono ai servizi sociali e/o sanitari, oppure offerto da parte degli operatori (sociali o sanitari) a soggetti già coinvolti in percorsi di assistenza..
L’offerta formativa si struttura in più setting: lezioni d’aula e la possibilità di partecipare a laboratori presso le RSA e/o in contesti domiciliari.

Sono  previsti  9 incontri di  2ore  ciascuno  (di  cui  2 laboratori  presso  le RSA) L’incontro finale è  flessibile   e verrà   programmato  in  base   alle   esigenze  espresse   dai   partecipanti (come ad esempio approfondimento su tematiche specifiche come Alzheimer, Parkinson, mobilizzazione, ecc.) 


Sarà valutata assieme al gruppo la possibilità di attivare una supervisione a domicilio da parte dei componenti del team nell’esecuzione delle seguenti attività di assistenza: la conduzione dell’abitazione, lo svolgimento e la riorganizzazione delle attività di vita quotidiana, l’adeguamento dell’ambiente domestico in funzione della prevenzione dei rischi, l’attuazione di stimolazione cognitiva a persone anziane anche con iniziale deterioramento cognitivo, la promozione dell’attività motoria in casa e fuori dal domicilio in sicurezza, la gestione di ausili, protesi e le medicazioni semplici.

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